Ultimo aggiornamento: Lunedì 15 Mar. 2010 | 00:16
Cronaca | Sciacca | 2 Feb 2010 | 12:13

Girasole:"Basta con le sterili polemiche sul carnevale"

agrigentonotizie - cronaca sicilia agrigento politica cultura regione
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di Gioacchino Schicchi

"Assisto ogni giorno a discussioni inutili sul carnevale, sulla data di svolgimento, sui capannoni e sui luoghi dove dovrebbero sfilare i carri. Pur rispettando la manifestazione ed il lavoro prezioso svolto dai carristi e dalle varie associazioni che vi prendono parte, non è decoroso e nemmeno onesto che nei confronti delle tante emergenze e situazioni di disagio che affrontano ogni giorno i cittadini di questa città e del sud Italia, si perda tempo a discutere e polemizzare su quella che in fondo resta una grande festa popolare che si definisce in pochi giorni".

Così il consigliere provinciale del Pd Stefano Girasole interviene in merito alle polemiche di questi giorni sulla manifestazione carnascialesca saccense.

"Il carnevale
- prosegue - è un evento folkloristico che nessuno è stato in grado di fare crescere, che resta fine a se stesso e che non può in alcun modo sollevare l'economia di un territorio che ha bisogno di ben altro per guardare ad una fase di sviluppo e di crescita sociale. Colgo quindi l'occasione per rivolgermi alle autorità comunali che hanno la responsabilità di risollevare le sorti di questa città. Si assuma una decisione definitiva sulle sorti del Carnevale 2010, si decida se farlo, quando farlo e come farlo. Ma, guai a continuare a sottovalutare le vere emergenze della città, che sono il lavoro che non c'è, la crisi di tutti i settori dell'economia, il mancato avvio di alcune grandi opere pubbliche. La nostra attenzione - prosegue - deve andare ai cantieri scuola annunciati per gennaio, il teatro popolare il cui completamento è stato finanziato ben tre anni fa, la banchina San Paolo dell'area portuale, le case popolari, la chiesa Perriera, il liceo Scientifico, le ville Rocco Forte,  l'investimento di Sviluppo Italia, ristrutturazione scuola Fazello, rete idrica, depuratore non ancora completato, villa comunale. Tutte queste opere darebbero lavoro a diverse centinaia di persone del settore edile e non solo, tornate negli ultimi tempi ad elemosinare un posto in un cantiere. Oggi, purtroppo, la vera situazione drammatica la vive ancora una volta il settore edile, che sembrava essersi ripreso alcuni anni fa ma che sembra tornato nell'oblio. Ora - conclude- è giunto il momento di assumere iniziative forti ed importanti, che vadano oltre la normale amministrazione quotidiana delle piccole cose. Questa amministrazione, questa classe dirigente, deve farci uscire dalla mediocrità e dalle sterili polemiche di ogni giorno. Occorre efficienza e contatto vero con i bisogni della città".

Girasole chiede la convocazione di un Consiglio comunale aperto alle forze produttive, politiche, sindacali e religiose della città.