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Cgil sulle novità su “Questione terme”: "Troppo poco e troppo tardi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Non possiamo che prendere atto delle “novità” sulle Terme, così come non possiamo che dire che è, davvero troppo poco e troppo tardi! In virtù di quell’inutile e scellerato accordo tra Regione e Comune abbiamo aspettato mesi che si completasse l’iter della consistenza dei beni, adesso spunta questa novità. Bene. Ma l’annunciata richiesta di “manifestazioni d’interesse”, che la Regione si appresta a chiedere come propedeutici al “bando” se vuole essere una cosa seria non può essere un fatto burocratico ma dev’essere accompagnato da una vera e propria attività di marketing da parte della Regione.

Occorrerebbe convocare i maggiori operatori del settore del termalismo nazionale ed internazionale ed illustrare loro l’immenso patrimonio termale e le sue potenzialità. Abbiamo detto più volte che le Terme di Sciacca oltre ad essere pregiate per le proprietà delle sue acque e dei suoi fanghi, note dl tempo dei Romani, si collocano all’interno dell’itinerario archeologico tra Agrigento e Selinunte, passando per Eraclea Minoa; a pochi metri da uno dei più rinomati golf resort, in una città ed in una zona ricca di storia e di cultura e di eccellenze enogastronomiche e artigianali: ovvero ha tutte le carte in regola per pensare seriamente ad essere inserita nei circuiti turistici che contano. Non si perda , quindi, altro tempo e si facciano le cose per bene per evitare che prima la “manifestazione d’interesse” e, poi, il Bando vadano deserti. A meno che questo non sia da sempre il progetto di qualcuno che non vede l’ora di vedersele “regalate” dalla Regione per poi passare come una specie di “salvatore della patria”!

Occorre far ripartire le Terme ad ogni condizione ed occorre farlo presto, credo che la Città non possa accontentarsi degli annunci e debba pretendere nelle sedi proprie risposte ufficiali e che non possa restare solo ad aspettare. Occorre partire con la mobilitazione unitaria e trasversale, senza primogeniture e smanie di protagonismo che non servono a portare a casa il risultato. La Filcams e la Cgil sono pronte, come sempre, a fare la propria parte. 

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