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Terme di Sciacca, M5S: "Venga messa in moto la macchina dell'affidamento della gestione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

E' di un paio di giorni fa la comunicazione della sindaca Francesca Valenti al Comitato per le Terme di Sciacca circa la volontà della Regione Siciliana di procedere con una avviso di manifestazione pubblica di interesse, prima di emettere un bando. E commentando tale scelta con le TV locali la prima cittadina ha parlato di “poche idee”, e peraltro “confuse”, della stessa Regione, ripetendo ancora una volta che è pronta ad “azioni eclatanti”.  E, notizia delle notizie, la Sindaca ha finalmente ammesso che non conosce il contenuto del bando. Peccato che se ne stia accorgendo soltanto adesso.

E’ vero la Regione non  brilla per idee sulle Terme, ma anche il Comune, in due anni, non ha messo in campo nemmeno una proposta. Se qualcuno, oggi, volesse intraprendere azioni eclatanti, dovrebbe indirizzare la sua protesta proprio verso il Comune, corresponsabile, con la Regione, di ritardi e inadempienze. E forse le inadempienze più gravi sono proprio di questa amministrazione, che avrebbe dovuto mostrare più interesse verso i beni termali di quello mostrato finora dalla Regione.

E' dal giorno di insediamento di questa sindaca che il M5S di Sciacca, per bocca dei suoi portavoce, ripete, come un mantra: “Quali idee vuole mettere in campo questa amministrazione per il futuro delle nostre terme? Ci sono idee alternative al bando? Quale futuro immagina per il termalismo a Sciacca?” E dall'altra parte nessuna risposta. Nulla di nulla. Lo abbiamo finanche definito “nulla cosmico”. Da una parte la Regione, con poche idee e peraltro confuse, e dall'altra il nulla cosmico. Anzi, un nulla “comico” più che “cosmico” quando ascoltiamo la sindaca scagliarsi contro la Regione dalla quale si è fatta “rimorchiare” da due anni a questa parte.

Abbiamo invocato, invano, in questi due lunghi anni un ruolo di prim'ordine del Comune di Sciacca rispetto alle scelte che subiva spesso passivamente dalla Regione. Ma un ruolo di prim'ordine non si inventa e prima di ricoprirlo bisogna mettere in campo le idee. Quali idee ha messo in campo finora questa amministrazione sulle Terme di Sciacca? Lo zero assoluto. Ha sempre e solo invocato un bando che la Regione doveva scrivere. E ha dimostrato che non aveva idee da mettere in campo finanche nella gestione del parco delle Terme, da chiudere quando scende la sera e da riaprire al mattino. Per questo è comico sentire il Comune criticare la Regione.

Quali azioni concrete ha messo in atto per risolvere il problema delle stufe di San Calogero non incluse nell'avviso di manifestazione di interesse? Nulla.
Quali azioni ha portato avanti per scongiurare che il Convento San Francesco possa essere sottratto alla città? Nulla.
Quali azioni ha messo in opera affinché la risorsa termale principale, l'acqua,  non diventi monopolio di qualcuno e sia invece opportunità di sviluppo e interesse di più investitori? Nulla.
Quali azioni ha previsto, come PIANO B, se il bando dovesse andare deserto? Nulla.
Quali azioni ha messo in atto per istituire un tavolo tecnico per elaborare idee e ragionare sul futuro delle Terme di Sciacca? Nulla

Argomenti sui quali, fortunatamente, è intervenuto il M5S che manterrà la guardia sempre alta.

Che ben venga un avviso di manifestazione di interesse prima di un bando se serve a smuovere acque stagnanti da troppo tempo. Andava fatto prima invece che adesso? Sicuramente si, ma se adesso serve a mettere in moto la macchina dell'affidamento della gestione che ben venga e venga subito, e ci si affretti invece di innescare guerre inutili tra Comune e Regione.

Che ben venga anche un Comitato cittadino per le Terme di Sciacca con il quale noi del M5S intendiamo collaborare per portare avanti idee e soluzioni che non sono state trovate dalla Regione ma nemmeno dal Comune.


 

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