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Dibattito sull'ospedale di Sciacca, i consiglieri di opposizione: "Noi a sostegno del Giovanni Paolo II"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Assistiamo con profonda preoccupazione all’evoluzione e soprattutto al dibattito che si sta sviluppando sulla efficienza ed adeguatezza dell’offerta sanitaria del nostro ospedale.

Ed a stralcio di tutto non consentiremo a nessuno, populisticamente e con espressioni colorite, di insinuare il sospetto che oggi sia pericoloso curarsi e/o ricoverarsi presso l’ospedale.

Tutto questo mortifica ed avvilisce i nostri dirigenti medici, gli infermieri e tutti coloro che vi lavorano, nei confronti dei quali esprimiamo tutta la nostra vicinanza ed il nostro incondizionato sostegno, ringraziandoli per quanto stanno facendo.

Spesso, nel comunicare all’esterno su questioni così delicate, ci si dimentica della dimensione umanistica della medicina e pur di fare presa con la pubblica opinione ci si esprime sopra le righe.

Le questioni che oggi devono essere affrontate dalla politica sono ben altre e sarebbe opportuno che il Consiglio Comunale si riunisca, alla presenza dell’Amministrazione, dei vertici dell’Asp e del Commissario ad acta, per una rappresentazione dei fatti in contraddittorio, in maniera chiara e trasparente, anche per consentire alla cittadinanza di avere le giuste e corrette informazioni, nelle modalità idonee pensando al coinvolgimento dei capigruppo e del gruppo misto.

Va innanzitutto evidenziato che la realizzazione dei percorsi Covid all’ospedale di Sciacca è ormai cosa fatta, attraverso l’utilizzo di copiose risorse finanziarie e sulla base di decisioni già assunte e comunicate ai Sindaci nel corso di una video conferenza dall’Assessore Razza.

In quella fase, che è passata sopra la testa di noi consiglieri comunali, non ci risulta che ci siano state levate di scudi o particolari opposizioni.

Ciò posto bisogna allora prenderne atto e semmai formulare le corrette proposte in relazione alla situazione concreta che stiamo vivendo.

Lo scenario immaginato al tempo in cui vennero programmati tali interventi, alla luce della curva epidemiologica attuale in Sicilia e nella provincia di Agrigento, appare ormai superato e pertanto le scelte che si vorrebbero compiere vanno rimodulate alla luce di quanto sopra.

L’ospedale pertanto dovrà tornare ad operare a pieno regime e la sua offerta sanitaria deve essere proporzionata al suo bacino di utenza, alla eccellenza delle sue unità operative, in linea con tutte le battaglie che la comunità ha nel tempo intrapreso per la sua difesa e per il suo potenziamento.

Semmai vanno continuati ed intensificati gli interventi per dotare la pianta organica di personale sanitario medico ed infermieristico in numero adeguato e sufficiente alla sua caratterizzazione di DEA.

Non consentiremo a nessuno, in nome di presunte sperimentazioni, di stravolgere l’attuale modello organizzativo, riducendo quantitativamente e qualitativamente l’offerta sanitaria.

Chiediamo ai deputati regionali di farsi portavoce di tale posizione con il Governo Regionale che prossimamente dovrà affrontare la questione della riorganizzazione sanitaria in Sicilia.

Ed anzi quanto realizzato, superata l’emergenza Covid, dovrà costituire una marcia in più per dotare l’ospedale di Sciacca di ulteriori unità di eccellenza, istituendovi il reparto di malattie infettive e di pneumologia.

Rivendichiamo con forza queste posizioni e poiché il diritto alla salute è un diritto costituzionalmente garantito la sua attuazione sul territorio non può prescindere dalla condivisione da parte dei rappresentanti del popolo che ne raccolgono quotidianamente istanze e richieste.

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